Panoramica: negli anni '20, Henry Ford assunse migliaia di uomini afroamericani per il suo sistema di produzione automobilistica a negozio aperto. Questa mossa rappresentava un rifiuto dell’idea secondo cui lavori migliori erano solo per uomini bianchi. In The Making of Black Detroit in the Age of Henry Ford, Beth Tompkins Bates spiega come i neri di Detroit, appena arrivati dal sud, colsero le opportunità economiche offerte da Ford nella speranza di ottenere maggiore sicurezza economica. Quando questi lavoratori si resero conto che il "Piano americano" antisindacale di Ford non consentiva loro pieno accesso al sogno americano, la loro lealtà si erose e cercarono il potere perseguendo un'ampia agenda attivista. Ciò, a sua volta, li portò a svolgere un ruolo fondamentale nella sfida della United Auto Workers agli interessi della Ford. Per comprendere appieno questo complesso cambiamento, Bates traccia le alleanze della comunità afroamericana di Detroit che si riflettono nella sua opposizione al Ku Klux Klan, nelle sfide alle pratiche abitative ingiuste e nelle richieste di una maggiore ed efficace partecipazione politica. Questa storia rivoluzionaria dimostra come durante la seconda guerra mondiale Henry Ford e la sua azienda avessero contribuito a far nascere il movimento per i diritti civili a Detroit senza alcuna intenzione di farlo.
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