Gli Annali del Cile, il primo libro di nuova poesia di Paul Muldoon dopo l'acclamato Madoc: A Mystery (1991), conferma l'opinione ampiamente diffusa secondo cui è il poeta di maggior talento della sua generazione. Il cuore del libro è la lunga poesia "Yarrow", in cui tutte le capacità di intuizione, i giochi di parole e le associazioni sorprendenti di Muldoon vengono mostrate in modo esuberante. Evocando gli anni '60, il poeta evoca uno sconfinato presente storico popolato allo stesso tempo da Davy Crockett, Tristan Tzara e Wild Bill Hickok, da Maud Gonne e Michael Jackson, tutti portati in vita rapidamente e vividamente dalla sua fantastica immaginazione. Il libro contiene anche un gruppo di poesie più brevi, tra cui "La nascita", un testo delicato che celebra l'arrivo di una bambina; "Incantata", una potente elegia per un ex amante; e l'ispirato adattamento di Muldoon di un episodio delle Metamorfosi di Ovidio. L'arte, scrive Muldoon, "costruisce dal dolore, dalla miseria, da una ferita profonda / un monumento al cuore umano"; e qui, spinto da una forte emozione, con un linguaggio memorabile, Muldoon ha ancora una volta modellato una poesia ricca e vitale.
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