Questo libro è un nuovo importante studio sulla misura in cui le mentalità nazionali, o “modi di guerra”, sono responsabili degli “stili nazionali” di insurrezione e controinsurrezione. Eminenti studiosi esaminano le modalità di guerra di particolari movimenti ribelli e le procedure operative standard degli stati e delle forze di occupazione per reprimerli. Attraverso casi di studio che vanno dalla controinsurrezione britannica, americana e francese all'IRA e ai talebani, mostrano come gli "stili nazionali" si evolvono, influenzati da tendenze, idee e pratiche transnazionali. Esaminano se possiamo identificare una tendenza a ricorrere a un particolare modello di combattimento e, in tal caso, se questo è dettato da costanti come la geografia e il clima, o dalle opzioni disponibili, oppure se esiste una particolare “cultura strategica” o “stile nazionale”. Le loro scoperte mostrano che lo “stile nazionale” non è eterno ma può subire trasformazioni fondamentali. --
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