Nel marzo del 1997, trentanove persone a Rancho Santa Fe, in California, posero ritualmente fine alla loro vita. Per gli estranei si trattò di un suicidio di massa. Per gli addetti ai lavori si trattava di una laurea. Questo atto fu il culmine di oltre due decenni di sviluppo spirituale e sociale per i membri di Heaven's Gate, un gruppo religioso focalizzato sulla trascendenza dell'umanità e della Terra e sulla ricerca della salvezza nei cieli letterali a bordo di un UFO. In questa affascinante panoramica, Benjamin Zeller non solo esplora la questione del perché i membri di Heaven's Gate hanno commesso suicidi rituali, ma interroga l'origine e l'evoluzione della religione, il suo fascino e le sue pratiche. Seguendo lo sviluppo della storia, della struttura sociale e della visione del mondo di Heaven's Gate, Zeller illustra i modi in cui il movimento era sia un riflesso che un microcosmo della più ampia cultura americana. Il gruppo è emerso dal legame con il cristianesimo evangelico, il movimento New Age, la fantascienza e gli UFO e le teorie del complotto, e si è evoluto in risposta alle ricerche religiose dei baby boomer, alle nuove religioni della controcultura e al pessimismo narcisistico degli anni '90. Pertanto, Heaven's Gate non solo riflette il contesto del suo ambiente, ma rivela anche come quelle forze interagivano sotto forma di un unico corpo religioso. Nell'unico studio lungo un libro su Heaven's Gate, Zeller traccia le radici del movimento, ne esamina le credenze e le pratiche e racconta l'avvincente storia della gente di Heaven's Gate.
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