Jiangnan, quella parte della Cina centro-orientale bagnata dal fiume Yangzi, è l'ambientazione ironicamente edenica di questi sei potenti racconti di devozione, tradimento e contaminazione. Zhu Lin, una voce femminile arrabbiata unica sulla scena letteraria cinese, nutre un particolare interesse per la difficile situazione delle giovani donne le cui eccezionali qualità le condannano allo sfruttamento da parte degli uomini. Nessun altro scrittore cinese contemporaneo rende l’ostilità della società rurale nei confronti delle donne in termini così crudi e, in definitiva, tragici. I serpenti tiranneggiano gli innocenti in questo immaginario giardino Jiangnan. La storia del titolo si riferisce a un profumato fiore rosso sangue noto come il cuscino del serpente, che simboleggia una ragazza innocente tradita e violata da una figura maschile autoritaria. Zhu Lin ha detto della sua narrativa che il suo scopo è quello di "convocare le anime" dei lettori che si sono persi nella turbolenza di una società in transizione verso la modernità - e poi di restituire queste anime perdute ai corpi che hanno lasciato.
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