"Oh miei fratelli umani, lasciate che vi racconti come è successo." Così iniziano le agghiaccianti memorie immaginarie del dottor Maximilien Aue, un ex ufficiale nazista che si è reinventato, molti anni dopo la guerra, come padre di famiglia della classe media e proprietario di una fabbrica in Francia. Max è un intellettuale immerso nella filosofia, nella letteratura e nella musica classica. È anche un assassino a sangue freddo e un burocrate consumato. Attraverso gli occhi di quest'uomo colto ma mostruoso, viviamo con dettagli inquietanti e precisi gli orrori della Seconda Guerra Mondiale e il genocidio nazista degli ebrei. Durante il periodo dal giugno 1941 all'aprile 1945, Max viene inviato in Polonia, Ucraina e Caucaso; è presente alla battaglia di Stalingrado e ad Auschwitz; e vive il caos degli ultimi giorni del regime nazista a Berlino. Sebbene Max sia un personaggio totalmente immaginario, il suo mondo è popolato da personaggi storici reali, come Eichmann, Himmler, Goring, Speer, Heyrich, Hoss e lo stesso Hitler. Un'epopea storica suprema e un'inquietante opera di finzione, il capolavoro di Jonathan Littell è intenso, allucinatorio e assolutamente originale. Pubblicato con un notevole successo di critica in Francia nel 2006, ha vinto il Prix Goncourt, il premio letterario più prestigioso del paese, e ha suscitato un'ampia gamma di risposte e domande da parte dei lettori: in che modo la narrativa affronta la natura del male umano? Come dovrebbe un romanzo racchiudere l’Olocausto? A che punto storia e finzione si incontrano e dove si separano? Un'opera letteraria provocatoria e controversa, The Kindly Ones è una lettura moralmente impegnativa; offre uno specchio all'umanità e il lettore non può distogliere lo sguardo.
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