Questo libro segna un intervento importante sul ruolo poco esplorato del fumetto nelle lettere tedesche. Al centro del libro c'è il rapporto tra il fumetto e l'ironia. Weitzman sostiene che all'inizio del XX secolo l'ironia, figura chiave per i romantici tedeschi, riemerse dalla sua relegazione a “non senso”; in un modo che ripensava l'ironia romantica e ne estendeva drammaticamente la portata. Attraverso la lettura di opere di Robert Walser, Franz Kafka e Joseph Roth, nonché di teorici del fumetto come Freud, Schlegel, Hegel, Kierkegaard e Jean Paul, 'Irony's Antics' traccia lo sviluppo di un'ironia specificamente comica, un gioco in cui l'ironia è essa stessa la condizione di ogni gioco. Costituisce quindi un progresso significativo nella storia letteraria tedesca e mostra come la questione della comicità sia stata e continui ad essere decisiva per il pensiero moderno.
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