Il concetto di Hobbes della condizione naturale dell'umanità divenne un ineludibile punto di riferimento per il successivo pensiero politico, plasmando le teorie di emulatori e critici, e ha avuto un profondo impatto sulla nostra comprensione della natura umana, dell'anarchia e delle relazioni internazionali. Eppure, nonostante l’insistenza di Hobbes sulla precisione, lo stato di natura è un concetto sfuggente. È mai esistito e, se sì, per chi? Hobbes ha offerto diverse risposte a queste domande, che nel loro insieme rivelano una strategia coerente volta a fornire ai suoi lettori un resoconto possibile, probabile e memorabile delle conseguenze della disobbedienza. Questo libro esamina lo sviluppo di questa potente immagine nelle opere di Hobbes e ne rintraccia le origini nelle sue fonti di ispirazione. La traiettoria risultante dello stato di natura illumina i modi in cui Hobbes ha utilizzato una retorica della scienza e una scienza della retorica nella sua incessante ricerca della pace. --Fornito dall'editore.
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