Il Libro di Isaia è considerato una delle più grandi opere profetiche della Bibbia ebraica/Antico Testamento. La complessa storia della composizione del libro, nel corso di diversi periodi di tempo, può spesso lasciare perplessi e affascinare. I curatori di questo volume incoraggiano i lettori a impegnarsi profondamente con il testo per cogliere le tracce e i segni al suo interno che possono essere visti indicare il processo di composizione del libro e la continua reinterpretazione nel tempo. I contributi discutono i segmenti compositivi e i livelli di interpretazione suggeriti, sia all’interno del libro di Isaia che nella sua storia di ricezione. Il libro è diviso in due sezioni: nella prima parte vengono ricondotti fino alle origini alcuni motivi giunti a Isaia da un lontano passato. Vengono attentamente valutate le argomentazioni a favore di un'"edizione josianica" suggerita e viene discusso il rapporto tra la seconda parte di Isaia e il Libro dei Salmi, così come i motivi dell'elezione e i temi della teologia di Sion e del tempio. La seconda parte del libro si concentra sulla storia della ricezione e esamina l'uso del libro di Isaia da parte di Paolo, e il modo in cui il libro viene utilizzato, e forse abusato, in un contesto contemporaneo nelle chiese in crescita in Africa. Con una serie di specialisti internazionali, tra cui Hugh Williamson, Tommy Wasserman e Knut Holter, questa è un'eccellente risorsa per gli studiosi che cercano di comprendere Isaia in modo più approfondito.
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