"Sarah Caldwell ha scelto di intraprendere un'indagine antropologica su un oscuro dramma rituale Keralita: mutiyettu." "Al centro del dramma c'è la possessione spirituale di un attore maschio da parte della temibile dea guerriera Bhadrakali, un'incarnazione di Kali, nella sua battaglia divina con il re demone Darika. La dea Bhadrakali è allo stesso tempo violenta e sessuale, butterata ma allo stesso tempo bella, serena e potentemente distruttiva. Caldwell analizza come questa potente energia femminile sia liberata - e contenuta - dal dramma rituale, e si rifletta nella vita quotidiana dei suoi artisti e spettatori." "Dalle dinamiche psicosessuali della performance dei travestiti maschili a un rigoroso ripensamento della pratica antropologica contemporanea, Caldwell intreccia una narrazione personale di scoperta con una critica accademica delle norme sociali e religiose. Mettendosi in una posizione di vulnerabilità nei confronti delle persone che studia, Caldwell si assume un rischio personale e accademico che molti sostengono, ma pochi hanno portato avanti." "Il risultato è un libro che sfida i lettori a rivalutare i propri presupposti sulla spiritualità femminile, sulle gerarchie di genere e sul rapporto tra simboli, cultura e realtà vissute della vita sociale.
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