Nella raccolta di poesie intitolata “black cat blues”, Hans Marchetto descrive i piccoli momenti in modo sobrio, senza pathos. Sono testimoni di una vita anticonformista, inveiscono contro i padroni, incitano a scioperi e sabotaggi e parlano della fatica di vivere con pochi soldi. Racconta storie autobiografiche, laconiche, brevi, senza giudizio: la sua infanzia a Winterthur, il suo lavoro per il sindacato, le sue esperienze come pittore, nell'edilizia. Quando Joe Hill riappare, quando il gatto nero dell'anarchia vaga nella notte, quando lo scarico dell'arrogante caposquadra viene bloccato con schiuma da cantiere, allora questi sono i piccoli momenti che forse non permettono una via di fuga dalla monotona vita lavorativa, ma almeno permettono un sorriso cupo. Sono poesie che catturano l'attimo, la fugacità dell'attimo, senza rima. Sono poesie tratte dal linguaggio orale: cose raccontate e vissute, in cui c'è un sottofondo di amarezza, una brevità dura e secca che non si impone allo spettatore né vuole assecondarlo. È quello che è, questa vita.
caricamento...