"La Grecia, prigioniera, prese prigioniero il suo feroce vincitore..." scrisse il poeta romano Orazio, e l'ipotesi che la Grecia alla fine conquistò Roma grazie alla sua cultura superiore tende a dettare gli studi passati sulla Grecia romana. Questo libro adotta un approccio diverso, esaminando l'impatto della conquista romana dal punto di vista della maggioranza dei provinciali greci. L'autore traccia gli sviluppi sociali ed economici dal 200 a.C. circa al 200 d.C., attingendo a una combinazione di fonti archeologiche e storiche. Particolare rilievo viene dato alle testimonianze archeologiche, in particolare ai nuovi dati forniti dal rilievo archeologico della superficie. Un risultato di questa enfasi è la divisione dell'opera in quattro "paesaggi" separati - rurale, civico, provinciale e sacro - ciascuno dei quali è complementare agli altri. Questo quadro consente un'esplorazione delle condizioni nelle campagne, dell'organizzazione della prima città romana, della struttura provinciale della Grecia (la provincia dell'Acaia) nel suo insieme e delle ripercussioni della conquista sulla geografia sacra greca. Il libro non presenta una storia politica dettagliata, ma tenta invece di mettere in discussione i nostri soliti preconcetti sul rapporto tra Grecia e Roma, offrendo alcuni spunti sui numerosi cambiamenti che accompagnarono il passaggio della Grecia nella sfera imperiale romana. Sia gli storici antichi che gli archeologi classici troveranno questo libro prezioso per loro.
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