Il rapporto tra religione e danza è antico quanto l’umanità. I metodi contemporanei per studiare questa relazione risalgono a un secolo fa. La differenza tra questi due archi temporali è significativa: gli studiosi stanno ancora sviluppando teorie e metodi in grado di illuminare questa vasta storia che tengano conto del loro posto limitato al suo interno. A History of Theory and Method in the Study of Religion and Dance affronta una sfida primaria nel farlo: superare una dicotomia concettuale tra "religione" e "danza" forgiata nell'era coloniale che giustificava l'ostilità cristiana occidentale nei confronti delle tradizioni di danza nei sei continenti nel corso di sei secoli. Partendo dalle sue radici illuministiche, LaMothe racconta una storia selettiva di questa dicotomia, rivelando il suo lavoro in corso nel separare gli studi sulla danza dagli studi religiosi. Rivolgendosi ai Boscimani del Kalahari africano, LaMothe introduce un approccio ecocinetico che fornisce agli studiosi risorse concettuali per mappare l'interdipendenza generativa di fenomeni che appaiono come "danza" e/o "religione".
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