Dall'editore: I movimenti d'avanguardia di Dada e Surrealismo continuano ad avere un'enorme influenza sulla pratica culturale, specialmente nell'arte contemporanea, con la sua ossessione per la sessualità, il feticismo e le tattiche shock. In questa nuova trattazione dell'argomento, Hopkins si concentra sui numerosi dibattiti che circondano questi movimenti: la divinizzazione surrealista del marchese de Sade, le questioni di qualità (quanto è buono Dalì?), l'idea del "readymade", l'atteggiamento nei confronti della città, l'impatto di Freud, l'atteggiamento nei confronti delle donne, il feticismo e il primitivismo. Viene esaminata la natura internazionale di questi movimenti, coprendo le città di Zurigo, New York, Berlino, Colonia, Barcellona, Parigi, Londra e esempi recentemente scoperti nell'Europa orientale. Hopkins esplora l'ampia gamma di media utilizzati sia dal dadaismo che dal surrealismo (collage, pittura, oggetti trovati, performance art, fotografia, film), stabilendo allo stesso tempo le differenze estetiche tra i movimenti. Esamina anche l'ossessione dadaista per il corpo come meccanismo in relazione al ritorno dei surrealisti al corpo feticizzato/erotizzato.
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