Vent'anni fa cadde l'enclave di Srebrenica, dichiarata “zona sicura” dall'ONU. L'11 luglio 1995 il generale serbo-bosniaco Mladic conquistò questa valle dove si trovavano 40.000 profughi. Le forze di pace olandesi non furono in grado di impedirlo e migliaia di uomini bosniaci furono successivamente assassinati. Come si sarebbero potute prevenire queste atrocità? Qual è stato il ruolo dei Paesi Bassi, dell’ONU, degli alleati? Il fatto che questo genocidio possa aver luogo è una vergogna che continua a tormentare i Paesi Bassi. Joris Voorhoeve era all'epoca ministro della Difesa e in questo libro non si sottrae alle domande più dolorose, anche per se stesso. Fornisce nuovi elementi concreti e guarda avanti. Si chiede inoltre se le lezioni che dovremmo imparare da questo fallimento vengano applicate correttamente. Un gran numero di persone vengono ancora uccise nelle guerre, ora di nuovo in Siria e nel nord dell’Iraq. Come può la comunità internazionale proteggere i civili in pericolo in tempo di guerra? Opinione dell'ex ministro della Difesa sull'assassinio di migliaia di musulmani a Srebrenica nel 1995, in cui i soldati olandesi si dimostrarono impotenti nel proteggere le vittime.
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