Questo libro su Sant'Aelredo di padre Amédée Hallier si colloca nel contesto di un rinnovamento che è in realtà una riscoperta. Cresce oggi nella Chiesa l'interesse per le origini e le prime testimonianze del cristianesimo, per cui diventiamo sempre più consapevoli che la tradizione dottrinale scaturita da queste fonti è stata preservata, sviluppata e arricchita dai rappresentanti di quella che a buon diritto si può chiamare teologia patristica medievale. Molti di questi erano monaci, in particolare quelli che vissero nel XII secolo e subirono l’influsso magnetico di San Bernardo, “l’ultimo dei Padri”. Ma prima di scrivere, anzi per poter scrivere, questi uomini avevano vissuto e sperimentato ciò che insegnavano. Il lavoro qui presentato ci mette in contatto con una di queste vite in tutta la sua esuberante vitalità.
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