"La tradizione dominante nello scrivere sulle relazioni USA-America Latina durante la Guerra Fredda vede gli Stati Uniti come onnipotenti. Questa prospettiva, rappresentata nella metafora degli "artigli dell'aquila", continua a influenzare gran parte del lavoro accademico fino ai giorni nostri. L'obiettivo di questa raccolta di saggi non è quello di eliminare gli Stati Uniti dal quadro, ma di esplorare i modi in cui governi, gruppi, aziende, organizzazioni e individui latinoamericani hanno promosso i propri interessi e prospettive. Il libro sfida anche la tendenza degli studiosi a vedere il Freddo La guerra come semplice scontro tra “sinistra” e “destra”. In vari modi, diversi saggi smontano queste categorie ed esplorano le complessità della Guerra Fredda così come è stata vissuta al di sotto del livello delle relazioni tra le grandi potenze”.
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