La terza voce di Philippa Gregory nella serie Cousins' Wars presenta un personaggio insolito: Jacquetta Woodville, madre di Elisabetta, che a sua volta diede alla luce i principi scomparsi misteriosamente nella Torre. In LA SIGNORA DEI FIUMI, la Gregory viaggia più indietro nel tempo, facendoci intravedere i semi dell'epico conflitto che sarà conosciuto come la Guerra delle Rose. Jacquetta, di origine francese, sposa per la prima volta un duca più anziano, più interessato ai suoi doni soprannaturali che a quelli fisici; alla sua morte, sfida le convenzioni per trovare l'amore con il suo scudiero, la cui lealtà alla corona comporta loro pesanti responsabilità. Attraverso gli occhi di Jacquetta, ci viene offerta una visione grandangolare degli intrighi letali che affliggono la corte inglese, dove un re giovane e debole viene manipolato dai suoi nobili e le accuse di stregoneria vengono usate per distruggere gli avversari. La fine della Guerra dei Cent’anni, quando l’Inghilterra perse i suoi territori in Francia, offre uno scenario avvincente alle prove personali di Jacquetta mentre sopporta ripetute separazioni dal marito e assiste alle depredazioni dei cortigiani assetati di potere. Quando le sue fortune aumentano con l'arrivo di Margherita d'Angiò, una principessa portata in sposa al re, anche il romanzo diventa più intimo. Margaret è un personaggio avvincente che ruba la scena: non ancora la virago leggendaria dei Lancaster, Gregory la descrive come una ragazza sfacciata e bellissima legata a un uomo più adatto alla preghiera che al gioco a letto; La vulnerabilità di Margaret e il rapporto fallibile con Jacquetta portano l’umanità negli affollati eventi storici. I doni magici di Jacquetta sono sottovalutati tranne che per un episodio cruciale; e la sua sorprendente fertilità e la passione perenne per suo marito, così come la sua acuta intuizione, la rendono la voce della ragione in un'epoca complessa e insidiosa.
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