Questo libro fornisce una interpretazione radicalmente nuova degli obiettivi dei principi minori tedeschi durante i secoli XVII e XVIII attraverso l'esempio del ducato di Württemberg. Sostenendo che le ambizioni politiche dei principi furono fondamentali nel plasmare lo sviluppo interno dei loro territori, l'autore getta nuova luce sull'importanza politica del famigerato "commercio di soldati" tedesco e sul suo ruolo nella diplomazia internazionale. L’impatto sociale e politico più ampio di queste politiche viene analizzato anche in un quadro comparativo, mentre le interpretazioni tradizionali della drammatica lotta tra duca e possedimenti vengono messe in discussione in una rivalutazione del ruolo delle prime istituzioni rappresentative moderne nello sviluppo statale tedesco. Viene rivelata la relazione di queste lotte politiche interne con i diversi elementi del Sacro Romano Impero, aprendo nuove prospettive sul ruolo degli stati tedeschi all'interno della struttura imperiale e rivelando l'impero come un sistema politico imperfetto ma funzionante.
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