"Questo libro, che introduce l'opera di Bresson a un pubblico più ampio, valuta i film nel contesto di riassunti dettagliati della trama, descrizioni vivide di personaggi e ambientazioni e intuizioni percettive e prive di termini tecnici sull'esecuzione, sulle intenzioni e sulla tecnica del regista. Tra questi film, realizzati in un arco di quarant'anni tra il 1943 e il 1984, ci sono Diario di un prete di campagna, Un uomo fuggito, Borseggiatore, Il processo di Giovanna d'Arco, Au hasard Balthasar, Mouchette, Una donna gentile, Lancillotto del lago e L'Argent.". "Ciascuno di questi film illustra a suo modo quello che Joseph Cunneen chiama lo stile spirituale di Bresson. Sebbene non necessariamente incentrati sull'esplicitamente religioso, illustrano due principi complementari: da un lato negativo, il rifiuto di ciò che il regista chiamava "teatro fotografato" con la sua artificiosità e dipendenza da artisti famosi. Dall'altro lato più positivo, come lo stesso Bresson lo espresse, la convinzione che "Il soprannaturale è solo il reale reso più preciso; cose vere viste da vicino."
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