La storia del titolo, "Old Route 7", introduce il lettore alle persone che vivono lungo la strada attraverso cinque narrazioni separate. "La storia di Anna" racconta le aspirazioni del marito e l'eventuale proprietà di un campo automobilistico per turisti. Una volta costruita la nuova Route 7 e il suo centro commerciale, tuttavia, i viaggiatori aggirano la città e i suoi affari iniziano a fallire. Sebbene affronti il cambiamento con ottimismo, un giorno perde ogni speranza. Attraverso le voci di Seige, Red, Dave e Maria il lettore arriva a comprendere e, forse, a simpatizzare con la città stagnante di autodefiniti perdenti e con la contenta coppia di anziani contadini che erano lì prima di tutti gli altri. Tutte le storie di questa raccolta sono ambientate nel New England e sono accomunate da un senso di identità individuale e comunitaria. Nelle storie prevale anche un forte senso di appartenenza. Personaggi come Houghton, l'ottuagenario di "Buoni vicini", tracciano una linea netta tra gli isolani con profonde radici ancestrali e i nuovi arrivati come il narratore. "Houghton e la sua gente vivono in quella casa da più di cento anni. Sono un'isola. E agli isolani non piace il cambiamento.". Altre storie scivolano con grazia dal banale al fantastico. In "Aaron's Rod" un rabdomante ubriaco attinge a una falda acquifera un po' troppo vicina a un cimitero, e il passato della città improvvisamente torna in vita. Sebbene molte storie affrontino questioni oscure come l'alcolismo, la malattia, la violenza e, infine, la morte, sono arricchite da un tocco comico ironico e da un'abile prosa lirica.
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