Negli ultimi anni il numero dei festival cinematografici sui diritti umani è cresciuto costantemente. Sono tutti legati da un filo comune, i diritti umani, e tuttavia proiettano film nettamente diversi. Cosa li porta a essere così diversi, e come può avere senso per ciascuno di essi l’universalismo dei diritti umani? Questo libro esplora come i diritti umani si sono sviluppati come linguaggio situato nella storia, nello spazio e nel tempo, e come i festival continuano con questa tradizione adattandola al pubblico locale. Le tensioni prodotte dalla ricerca di universalità da parte dei diritti umani e dalla localizzazione dei festival vengono esplorate in dettaglio attraverso due casi di studio: uno situato a Buenos Aires, in Sud America; l'altro a New York, nel Nord America, che è stato il primo festival cinematografico sui diritti umani al mondo.
caricamento...