"La vista dall'alto, o la visione "a volo d'uccello", è diventata così radicata nella cultura visiva contemporanea che ora è difficile immaginare il nostro mondo senza di essa. È diventata preminente come modo di vedere, ma importanti domande sui suoi effetti e significati rimangono inesplorati. Più potentemente di qualsiasi altra modalità visiva, questa immagine di "ovunque" supporta la nostra idea di visione del mondo, ma è una visione che continua a trasformarsi man mano che le tecnologie vengono inventate e perfezionate. Questo volume innovativo, a cura di Mark Dorrian e Frederic Pousin, offre una gamma senza precedenti di discussioni sulla veduta aerea, coprendo argomenti che spaziano dalle mappe romane del XVI secolo, al rilevamento aereo di Varsavia da parte della Luftwaffe, a Google Earth. Sostenuto da un approccio interdisciplinare che mette insieme materiali diversi e precedentemente isolati, questo volume esamina la politica e la poetica della veduta aerea in relazione all'architettura, all'arte, al cinema, alla letteratura, alla fotografia e all'urbanistica ed esplora il suo ruolo in aree come l'estetica e l'urbanistica. epistemologia. Strutturato attraverso una serie di casi di studio dettagliati, questo libro si sviluppa in una storia culturale dell'immaginazione aerea"--
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