Questo lavoro mostra in dettaglio l’emergere e il consolidamento delle trasmissioni commerciali statunitensi dal punto di vista economico, politico e ideologico. Questo processo si è scontrato con un’opposizione organizzata e con un livello generale di antipatia pubblica che è stato quasi interamente trascurato dagli studi precedenti. McChesney evidenzia le attività e gli argomenti di questo primo movimento di riforma televisiva degli anni '30. I riformatori sostenevano che la radiodiffusione commerciale era ostile alle esigenze di comunicazione di una società democratica e che l’unica soluzione era quella di avere un ruolo dominante per la radiodiffusione senza scopo di lucro e non commerciale. Sebbene il movimento abbia fallito, McChesney sostiene che esso fornisce lezioni importanti non solo agli storici della comunicazione e ai politici, ma a coloro che si occupano dei media e di come vengono utilizzati.
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