"Le categorie grammaticali (ad esempio complementatore, negazione, ausiliario, caso) sono alcuni degli elementi costitutivi più importanti della sintassi e della morfologia. La categorizzazione pone quindi domande fondamentali sulle strutture grammaticali e sul lessico da cui sono costruite. Adottando una posizione "lessicalista", gli autori sostengono che gli elementi lessicali non sono epifenomeni, ma rappresentano in realtà la mappatura del suono rispetto al significato (e viceversa) che implicano le concezioni classiche. La loro classificazione è governata da regole. la combinazione crea parole, frasi e frasi - strutturate dalle 'categorie' che sono oggetto della presente indagine. Essi sostengono che la distinzione tra categorie funzionali e non funzionali, tra parole di contenuto e inflessioni, non è così profondamente radicata nella grammatica come spesso si pensa. Nella loro argomentazione pongono l'accento sull'evidenza empirica, tratta principalmente dalla variazione dialettale nelle lingue romanze, così come dall'albanese"--.
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