"Thomas Hobbes sostiene che la paura della morte violenta è la passione più affidabile su cui fondare la società politica. Il suo ruolo nel plasmare la visione contemporanea della religione e dell'onore in Occidente è fondamentale, ma le sue idee sono notoriamente piene di contraddizioni. In questo studio rivoluzionario, McClure trova prove che le apparenti incoerenze di Hobbes sono intenzionali, parte di una sofisticata strategia retorica intesa a rendere l'uomo più spaventato dalla morte di quanto non sia naturalmente. Hobbes ne ha sottilmente minato due delle più potenti manifestazioni del desiderio umano di immortalità: la fede religiosa nell'aldilà e il desiderio secolare di fama eterna attraverso l'onore. McClure sostiene che Hobbes suscitò di proposito polemiche, spingendo i suoi avversari ad attaccarlo e a diffondere inconsapevolmente il suo messaggio.
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