Un venditore ambulante viene trovato in un piccolo appartamento a Reykjavik, ucciso da un proiettile Colt e con la fronte segnata da una "ss" in lettere di sangue. La polizia sospetta subito dei soldati stranieri che sciamano in città nell'estate del 1941. Due poliziotti alle prime armi condurranno le indagini. Flovent, l'unico investigatore della polizia criminale islandese, internato a Scotland Yard, e Thorson, l'islandese dell'ovest, nato in Canada e nominato investigatore militare dagli inglesi e dagli americani per le sue competenze linguistiche. Indridason descrive gli sconvolgimenti di quest'isola di pescatori e agricoltori che sta rapidamente evolvendo verso la modernità con l'afflusso di soldati. Le donne sono emancipate, sognano la città, abbiamo il sospetto che, nonostante lo scioglimento del loro partito, i nazisti non abbiano rinunciato a ritrovare nell'isola le tracce dei loro miti e della purezza ariana. Inoltre, stiamo aspettando segretamente la visita di un grande uomo. L'indagine sperimenta molteplici colpi di scena che dipingono un quadro affascinante della “Situazione” Islanda, questa occupazione di giovani soldati britannici e americani che seminano problemi anche tra la popolazione femminile. Si rivela anche investigatori tenaci, disprezzati dalle autorità militari ma decisi a non lasciarsi imporre loro i colpevoli attesi. In questo romanzo avvincente e avvincente, il lettore è affascinato tanto dal mondo incarnato dai personaggi quanto dalla risoluzione della trama imprevedibile.
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