Basato su una ricerca condotta nell’arco di due decenni, questo libro accessibile e profondamente sentito fornisce una provocatoria storia comparativa dell’ambientalismo in due grandi democrazie ecologicamente e culturalmente diverse: India e Stati Uniti. Ramachandra Guha prende come punto di partenza le filosofie ambientali dominanti in questi due paesi, identificate come "agrarianismo" in India e "pensiero della natura selvaggia" negli Stati Uniti. Proponendo un quadro inclusivo di "ecologia sociale" che va oltre queste ideologie partigiane, Guha arriva a una comprensione più ricca delle controversie sulle grandi dighe, sulle foreste statali, sulle riserve naturali e altro ancora. Offre critiche taglienti ai sostenitori privilegiati e isolazionisti della conservazione, sostenendo in modo convincente le biosfere che si prendono cura tanto degli esseri umani quanto delle altre specie. Fornisce anche i profili di tre straordinari pensatori e attivisti ambientali: Lewis Mumford, Chandi Prasad Bhatt e Madhav Gadgil. Infine, l'autore pone la domanda ambientale fondamentale: quanto dovrebbe consumare una persona o un paese? - ed esplora una serie di risposte.
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