Questo studio indaga una cultura musicale quasi sconosciuta: quella delle monache di clausura in una delle maggiori città dell’Europa della prima età moderna. Queste donne furono le musiciste più famose di Milano, e la musica composta per loro apre un repertorio musicale finora inesplorato, che permette di penetrare nel mondo simbolico della città. Ancora più importante, la musica composta da quattro di queste suore - Claudia Sessa, Claudia Rusca, Chiara Margarita Cozzolani e Rosa Giacinta Badella - rivela l'espressione musicale della vita devozionale delle donne. I due secoli di battaglie sul canto polifonico delle monache, qui studiate per la prima volta sulla base della documentazione d'archivio, suggeriscono anche che l'attuazione della riforma nel maggiore centro del rinnovamento cattolico post-tridentino fu molto più varia, incompleta, soggetta a pressioni politiche locali e interpretazioni individuali, e di breve durata di quanto comunemente si supponga. Altri fattori che segnarono la vita musicale e la produzione creativa di queste donne - le tradizioni liturgiche degli ordini religiosi, i problemi della pratica esecutiva relativi agli ensemble di canto composti esclusivamente da donne - vengono qui affrontati per la prima volta nella letteratura musicologica.
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