Copertina Vestali, Sibille e Matrone
Religione & Spiritualità · 2007

Vestali, Sibille e Matrone

di Sarolta A. Takács

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Religione & Spiritualità Genere
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Sarolta A. Takács Autore
— Valutazione media
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2007 Anno
Sinossi

Le donne romane erano le procreatrici e le nutritrici della vita, sia nel mondo domestico della famiglia che nella sfera più ampia dello stato. Sebbene scoraggiate dal partecipare alla maggior parte degli aspetti della vita pubblica, le donne svolgevano un ruolo essenziale nelle cerimonie religiose pubbliche, prendendo parte a rituali volti a garantire la fecondità e il successo del ciclo agricolo da cui dipendeva la società romana. Pertanto la religione è un’area chiave per comprendere il contributo delle donne alla società romana e la loro importanza al di là delle loro case e famiglie. In questo libro, Sarolta A. Takács offre un’ampia panoramica dei ruoli e delle funzioni delle donne romane nella religione e, per estensione, nella storia e nella cultura di Roma, dalla repubblica all’impero. Si inizia con il calendario religioso e le varie feste in cui le donne hanno avuto un ruolo significativo. Quindi esamina le principali divinità e culti femminili, tra cui la Sibilla, la Mater Magna, Iside e le Vestali, per mostrare come la società romana conservatrice adottò e integrò la cultura greca nella sua storia mitica, nelle espressioni artistiche e nella religione. La discussione di Takács sulla Festa della Bona Dea del 62 a.C. e sulle Baccanti, adoratrici del dio Bacco o Dioniso, rivela come le donne potessero anche mettere a repentaglio l’esistenza di Roma uscendo dai ruoli loro assegnati. L’esame di Takács del flaminato femminile provinciale e delle Matres/Matronae dimostra come le donne servissero a unire la Roma imperiale e le sue province in una società coesa.

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