Lo gnosticismo - derivato dalla parola greca gnosis, conoscere - è il nome dato a diverse scuole religiose che proliferarono nei primi secoli dopo Cristo e, un tempo, divenne quasi la forma dominante del cristianesimo. Eppure alcune credenze gnostiche derivano dalle antiche tradizioni misteriche della Grecia e di Roma, e le varie scuole gnostiche finirono per essere bollate come eretiche dalla chiesa cristiana emergente. In effetti, sebbene alcune credenze gnostiche siano vicine al cristianesimo tradizionale, lo gnosticismo sosteneva anche che il mondo è imperfetto poiché è stato creato da un dio malvagio che era costantemente in guerra con il vero Dio buono; che Cristo e Satana erano fratelli; che la reincarnazione esiste; e che le donne erano uguali agli uomini. Di conseguenza, gli gnostici tenevano in grande considerazione l'aspetto femminile di Dio - a cui si rivolgevano come Sophia, o Saggezza. Hanno anche sottolineato che ognuno di noi ha una scintilla del Divino dentro di noi che, una volta riconosciuta e sviluppata, alla fine ci libererà dalla prigione del mondo materiale. Sebbene in gran parte soppresso dalla Chiesa nel VI secolo, lo gnosticismo sopravvisse clandestinamente attraverso gruppi come i Bogomili e i Catari, e influenzò il Rinascimento, l’Illuminismo, lo psicologo Carl Jung, gli esistenzialisti, il movimento New Age e scrittori diversi come William Blake, W.B. Yeats, Albert Camus e Philip K. Dick. In questo libro, Sean Martin racconta la lunga e diversificata storia dello gnosticismo e sostiene la sua continua attualità oggi.
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