Per secoli, le persone che morivano indigenti o sole venivano sepolte nei campi dei vasai: una fine dickensiana che anche le famiglie più in difficoltà cercavano di evitare. Oggi, sempre più parenti abbandonano i loro morti, lasciando ai governi locali il compito di smaltire i corpi. Ogni anno fino a 150.000 americani non vengono reclamati. Chi sono? Why are they being forgotten? E qual è il significato della vita se la tua morte non ha importanza per gli altri? In questo straordinario lavoro di saggistica narrativa, durato otto anni, i sociologi Pamela Prickett e Stefan Timmermans scoprono un mondo sociale nascosto. Seguono quattro persone a Los Angeles, tracciando percorsi tortuosi e toccanti che mettono ciascuno di loro a rischio di non essere reclamati e presentandoci sulla scena investigatori, addetti alle notifiche e addetti al crematorio che si prendono cura di loro quando nessun altro lo fa. The Unclaimed mette a nudo la difficile verità che chiunque può essere abbandonato. Ci costringe ad affrontare una serie di mali sociali, dalla frattura delle famiglie e la solitudine delle città al prezzo della crescente disuguaglianza. Ma è anche pieno di momenti di tenerezza inaspettati. A Boyle Heights, un quartiere messicano-americano non lontano dallo splendore di Hollywood, centinaia di sconosciuti si riuniscono ogni anno per piangere la morte di persone che non hanno mai conosciuto. Queste cerimonie, che si stanno diffondendo in tutto il Paese, riaffermano la nostra comune umanità e aiutano a riparare il nostro tessuto sociale logoro. Splendidamente realizzato e profondamente empatico, The Unclaimed ci spinge ad espandere la nostra cerchia di cura, nella morte e nella vita.
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