La Germania riunificata emersa dall’euforia del 1989 – quel momento miracoloso in cui cadde il Muro e tutto il mondo esultò – non è né una potenza da temere né una democrazia ricca e stabile da ammirare. Lungi dal liberare i tedeschi dal peso della storia, la caduta del Muro ha esacerbato i traumi del passato, lasciando la Germania divisa – contro se stessa, da est a ovest: contro l’“altro”, i suoi sei milioni di residenti stranieri così come centinaia di migliaia di nuovi immigrati che arrivano ogni anno; e soprattutto, contro l’eredità continua delle epoche nazista e comunista. La riammissione di sedici milioni di residenti della Germania dell’Est ha scoperto vecchie ferite e sollevato mezzo secolo di tabù. . Unendo saggi e reportage e attingendo a innumerevoli interviste con persone di ogni parte, Marc Fisher racconta storie che rivelano una nazione ribollente e caotica, ostacolata dal suo passato e che lotta per definire il proprio ruolo in patria e all'estero. Queste storie personali toccano la persistente paura di una Germania potente, i ricordi dell'Olocausto, il ruolo economico della Germania come motore dell'Europa e il suo ruolo diplomatico come nazione più forte al confine del travagliato ex blocco sovietico.
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