Il periodo delle persecuzioni e delle esecuzioni delle cosiddette streghe rappresenta un capitolo velenoso della civiltà occidentale. La caccia si estendeva dal Medioevo all'inizio dell'era moderna e dal Vecchio Mondo al Nuovo. Sebbene siano stati compiuti sforzi per comprendere questo omicidio di massa, molti aspetti inquietanti rimangono avvolti nel mistero. Witch-Children espone uno degli angoli più oscuri di questo periodo di paura e isteria che attanagliava la società civilizzata. La partecipazione dei bambini piccoli e degli adolescenti, sia come imputati che come accusatori, è stata fondamentale. Collegava il potere dell'inquisitore al destino di molti uomini e donne ignari, persone che spesso diventavano vittime sfortunate, divorate da una famelica inquisizione che si estendeva attraverso due continenti. Il dottor Hans Sebald esamina questo nesso sinistro esaminando una serie di processi storici alle streghe, compresi quelli di Salem (Massachusetts), Inghilterra, Svezia, Austria e territori tedeschi. Sebald sostiene che la classica “sindrome di Salem” è tutt'altro che storia passata; viene spesso rievocato nelle moderne aule di tribunale. Osserviamo i bambini mentre accusano gli altri di molestarli o sedurli, con o senza rituali satanici, all’interno di una mentalità pubblica predisposta a credergli. Inoltre, perché dovrebbero mentire? Un bambino mitomane, uno che non ha ancora pienamente riconosciuto i contorni della realtà, è nella posizione di devastare la vita di persone innocenti. E poco importa se le autorità siano giudici, giurie, inquisitori dei secoli passati, o consulenti e terapisti di epoca più recente.
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