"Andrea Rotstein colloca la ricerca sullo iambo nel quadro di un nuovo approccio metodologico ai generi antichi basato sulle scienze cognitive, offrendo uno studio senza precedenti delle antiche teorie dei generi e del modo in cui influenzarono gli studi antichi. Rotstein esamina anche la possibilità di esecuzione musicale della poesia giambica così come le varie occasioni di esecuzione pubblica, in particolare in concorsi musicali e recital rapsodici. Infine, sostiene che, dal periodo arcaico a quello classico, ci fu un passaggio dalla nozione della classe letteraria dipendente principalmente dal ritmo e dal suo rappresentante archetipico, Archiloco, verso lo iambos come genere caratterizzato principalmente dall'invettiva come caratteristica dominante.
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