Sinossi
"Il libro raccoglie materiale proveniente da diversi paesi e aree di pratica - dai mondi ricchi e non ricchi, dall'arte e dall'architettura - che collega in un quadro comune di riflessione critica e teoria. Percorre il libro un'attenzione per il quotidiano, per i modi apparentemente piccoli e insignificanti in cui le persone occupano l'ambiente costruito, che costituiscono ciò che Henri Lefebvre chiama spazi rappresentativi; dalla consapevolezza di questa dimensione dello spazio urbano (e dai fallimenti conseguenti all'ignoranza di esso in alcuni tipi di architettura moderna e pianificazione), il libro si sposta sulla questione della sostenibilità.
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