Un uomo mette fine alla sua vita. Prima di sprofondare nell'oblio, lo attraversano brandelli di ricordi disordinati: la sua infanzia, le sue cose belle e brutte, le sue idee lasciate in sospeso, qualche rimpianto. Quindi il flusso delle immagini viene deviato; l'uomo non è più se stesso. Lo abitano i ricordi del fratello minore, quelli di un ex confidente dalla vita dura, quelli di un vecchio amico che cammina sulla Luna. L'uomo non capisce più; queste vite passano come se fossero le sue, anche se si perdono logica e identità, anche se questi frammenti di memoria provengono dal secolo a venire. Alla fine di questa strana odissea, l'uomo capirà che per lui, per il mondo che sta abbandonando, il domani sarà senza sogni. Con uno stile raffinato e dal ritmo intenso, Jean-Simon DesRochers propone un romanzo affascinante che si snoda tra realismo sporco e fantascienza. Sempre ancorato a una scrittura del corpo, affronta in modo potente le questioni della morte, della memoria e della creazione dell'eternità.
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