"Susan Goldin-Meadow inizia con una scoperta intrigante: quando spiegano la loro risposta a un compito, i bambini a volte comunicano idee diverse con i gesti delle mani rispetto alle parole pronunciate. Inoltre, i bambini i cui gesti non corrispondono al loro discorso hanno maggiori probabilità di trarre beneficio dall'istruzione in quel compito. Non solo i gesti forniscono informazioni sui pensieri inespressi dei bambini (una delle affermazioni centrali di Goldin-Meadow), ma i gesti rivelano la disponibilità del bambino ad apprendere e suggeriscono anche quali strategie di insegnamento potrebbero essere più utili." "Inoltre, Goldin-Meadow caratterizza il gesto quando svolge l'intera funzione del linguaggio (come nel caso di Sign Languages of the Deaf), quando viene rimodellato per adattarsi a culture diverse (americana e cinese), e anche quando si verifica in bambini ciechi dalla nascita." "Concentrandosi su ciò che possiamo scoprire sui parlanti - adulti e bambini - osservando le loro mani, questo libro rivela il ruolo attivo che il gesto gioca nella conversazione e, più fondamentalmente, nel pensiero. In generale, non siamo consapevoli del gesto, che si presenta come una corrente sotterranea accanto a uno scambio verbale riconosciuto. In questo libro, Susan Goldin-Meadow chiarisce perché non dobbiamo ignorare la conversazione di sottofondo.
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