L’Illegal Immigration Relief Act (IIRA), approvato nella piccola città di Hazleton, Pennsylvania nel 2006, era un’ordinanza locale che prevedeva sanzioni per l’affitto o l’assunzione di immigrati privi di documenti e dichiarava l’inglese la lingua ufficiale della città. La famigerata IIRA ha guadagnato importanza nazionale e ha dato il via a una sfilata di iniziative legislative a livello locale e statale progettate per reprimere gli immigrati privi di documenti. Nel suo libro convincente e tempestivo, UndocumentedFears, Jamie Longazel utilizza il dibattito sulla controversa ordinanza di Hazleton come un caso di studio che rivela i meccanismi della politica contemporanea “divide et impera”. Mostra come l’ideologia neoliberista, le idee sbagliate sugli immigrati latini e l’immaginario nostalgico di “Small Town, America” abbiano portato a un resoconto razzializzato di una “invasione” di immigrati privi di documenti, mascherando la vera storia di una città afflitta dalla perdita su larga scala di posti di lavoro nel settore manifatturiero. Offrendo uno sguardo da vicino su come si è svolto il dibattito locale nella città che ha dato il via a questa tendenza più ampia, Undocumented Fears stabilisce un collegamento importante tra la politica dell’immigrazione e la perpetuazione della disuguaglianza razziale ed economica.
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