VINCITORE del Gertrude J. Robinson Book Prize, assegnato dalla Canadian Communication Association, e del Premio Libro dell'anno della Canadian Association of Work and Labour Studies. Questo libro esamina la sorprendente ascesa dei call center nell’ultimo quarto di secolo attraverso la lente della resistenza e dell’organizzazione collettiva generata dai lavoratori lungo le catene di montaggio digitali. Basandosi su ricerche sul campo in Canada atlantico, Irlanda, Italia e Nuova Zelanda, Enda Brophy indaga la controversa creazione della forza lavoro transnazionale dei call center e la sua integrazione nei circuiti del capitalismo globale. Andando oltre la rappresentazione del lavoro dei call center come completamente liberato o completamente subordinato, Language Put to Work indaga le forme di rifiuto del lavoro e di insubordinazione provocate dalla diffusione di questi luoghi di lavoro comunicativi, comprese le strategie informali di dimissioni, rallentamento e sabotaggio, l’attività sindacale convenzionale, le innovazioni tattiche ai margini del movimento operaio e le forme di auto-organizzazione forgiate dai lavoratori al di fuori del movimento sindacale costituito. Intrecciando ricche prove empiriche con analisi politico-economiche e teorie della resistenza, questo libro sostiene che la sottomissione del linguaggio alla produzione di valore nei call center è un processo di proletarizzazione piuttosto che di professionalizzazione, e che la nuova classe operaia si è ampiamente opposta a questa trasformazione.
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