Questo sconvolgente libro di memorie di un giornalista sul tentativo di suo padre di sopravvivere alle conseguenze di Auschwitz in una piccola città industriale della Svezia vinse il prestigioso Premio Agosto. Il 2 agosto 1947 un giovane scende da un treno in una piccola città svedese per ricominciare la sua vita. Dopo aver sopportato il ghetto di Lodz, il campo di sterminio di Auschwitz-Birkenau, i campi di schiavi e i deportazioni durante gli ultimi mesi della Germania nazista, la sua ultima sfida è sopravvivere. In questo libro intelligente e profondamente commovente, Göran Rosenberg ritorna alla sua infanzia per raccontare la storia di suo padre: camminando al suo fianco, tenendogli la mano, cercando di avvicinarsi a lui. È anche la storia dell'abisso tra il mondo del bambino, permeato dall'ottimismo, dal progresso e dall'oblio collettivo della Svezia del dopoguerra, e il mondo del padre, oscurato dalle lunghe ombre del passato.
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