Gli Stichoi diaphoroi, o Vari versi, del poeta bizantino Christophoros Mitylenaios dell'XI secolo, sono una raccolta di originariamente 2856 versi, divisi in 145 poesie, tramandate in 40 manoscritti. Disposti in ordine cronologico, trattano una vasta gamma di persone e argomenti: imperatori e dignitari imperiali, patriarchi e altre figure religiose come santi e padri della Chiesa, familiari e amici, edifici, icone, statue e altre opere d'arte, scene tratte dalla vita quotidiana a Costantinopoli (circo, feste religiose, tradizioni), temi riguardanti la natura insieme a panegirici ed elegie, indovinelli e satire. La raccolta Vari versi fu pubblicata per la prima volta nel 1887 a Roma da Antonio Rocchi. L'edizione di Rocchi si basava principalmente sui manoscritti G e V e presentava numerosi errori, sia nel testo greco che nel commento allegato. Nel 1903 Eduard Kurtz fornì una nuova edizione a Lipsia con il titolo Die Gedichte des Christophoros Mitylenaios basata su 25 manoscritti. Altre poesie furono scoperte in seguito. Marc De Groote fornisce una nuova edizione accademica in questo volume, basata sulle sue ricerche su un totale di 40 manoscritti e fornendo un apparato in quattro parti di citazioni di fonti, paralleli, fonti manoscritte e varianti testuali.
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