Lo scopo di tutta l’architettura, scrive Christopher Alexander, è incoraggiare e sostenere attività, sogni e giocosità vivificanti. Ma negli ultimi decenni, sebbene i nostri edifici siano tecnicamente migliori – più robusti, più impermeabili, più efficienti dal punto di vista energetico – sono anche diventati progressivamente più sterili, raramente fornendo il tipo di ambiente in cui le persone sono emotivamente nutrite, genuinamente felici e profondamente contente. Utilizzando l’esempio della costruzione dell’Eishin Campus in Giappone, Christopher Alexander e i suoi collaboratori rivelano una disputa in corso tra due modi fondamentalmente diversi di plasmare il nostro mondo. Un sistema pone l’accento sulle sottigliezze, sulla finezza, sulla struttura di adattamento che fa sì che ogni piccola parte si adatti al contesto più ampio. L’altro sistema riguarda l’efficienza, il denaro, il potere e il controllo, sottolineando gli aspetti più grossolani di dimensioni, velocità e profitto. Questo secondo sistema, “business-as-usual”, sostiene Alexander, è incapace di creare il tipo di ambiente in grado di supportare genuinamente il lato emotivo e costruttivo della vita umana. Per affrontare questo sistema sterile, il libro presenta una nuova architettura che noi – sia come civiltà mondiale, sia come singoli popoli e culture – possiamo creare, utilizzando nuovi processi che ci consentono di costruire luoghi di energia e bellezza umana. Il libro delinea nove modi di lavorare, ciascuno completamente dedicato alla totalità e in grado di supportare le attività quotidiane che renderanno possibile la pianificazione, la progettazione e la costruzione in un modo completamente nuovo e più umano. Un pensatore innovativo sulle tecniche di costruzione e sulla pianificazione, Christopher Alexander ha attirato un devoto seguito. Qui introduce un modo di costruire che include le migliori pratiche attuali, arricchite da una serie di nuovi processi che supportano le case, le comunità e la salute di tutti coloro che abitano la Terra.
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