Un viaggio epico e moderno da est a ovest lungo antiche rotte commerciali. Formatasi intorno al 206 a.C. durante la dinastia Han, la Via della Seta si espande dalla Cina all'Europa centrale, passando attraverso l'India, il Medio Oriente e il Nord Africa lungo il percorso. Questa rete di strade fu la prima via commerciale a collegare l'Oriente e l'Occidente e permise la formazione di grandi civiltà, come l'Impero Persiano e l'Antica Roma. La sua posizione oggi, sia culturalmente che geopoliticamente, non è meno significativa, poiché la regione lotta per forgiare la propria identità, distinta dal consumismo dell’Occidente e dai valori tradizionali dell’Oriente. In Tearing up the Silk Road, Tom Coote racconta il suo viaggio lungo questa antica via commerciale e permette al lettore di intravedere le vere culture delle persone e dei luoghi che visita, presentando un punto di vista alternativo, "non ufficiale", che di solito rimane nascosto agli occhi occidentali. In autobus, treno e macchina malconcia, attraverso deserti, catene montuose, megalopoli in rapida espansione e antiche rovine, Tom incontra, fa amicizia e discute con una gamma epica di personaggi. Dai soldati e monaci, ai pellegrini, ai viaggiatori e ai moderni commercianti della Via della Seta; tutti aspirano a qualcosa di più e la maggior parte sogna di essere altrove. Ancora e ancora Tom si ritrova in prima linea in una guerra disperata per i cuori e le menti. In un mondo sempre più interconnesso, le concezioni arcaiche di razza, etnia e nazionalismo stanno diventando obsolete. Stanno invece emergendo nuove forme di identità, fondate più su preferenze e aspirazioni culturali condivise che su residui di fedeltà tribale. Il più grande scontro di civiltà, tuttavia, sembra essere tra i pochi che hanno così tanto e le masse che ora si uniscono per chiedere molto di più.
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