Biografia
Vladimir Jankélévitch ( francese: [ʒɑ̃kelevitʃ] ; 31 agosto 1903 - 6 giugno 1985) è stato un filosofo e musicologo francese. == Biografia == Jankélévitch era figlio di genitori ebrei russi, emigrati in Francia. Nel 1922 iniziò a studiare filosofia all'École Normale Supérieure di Parigi. Il suo primo incontro con Henri Bergson avvenne nel 1923 e nel corso degli anni i due svilupparono una stretta amicizia. Nel 1924 completò la sua tesi DES (diplôme d'études supérieures, più o meno equivalente a una tesi MA) su Le Traité: la dialettica. Ennéade I 3 de Plotin sotto la direzione di Émile Bréhier. Dal 1927 al 1932 insegnò all'Institut Français di Praga, dove scrisse il suo dottorato su Schelling. Ritornò in Francia nel 1933, dove insegnò al Lycée du Parc di Lione e in numerose università, tra cui Tolosa e Lille. Nel 1940 fu destituito dal governo di Vichy. Nel 1941 si unì alla Resistenza francese. Dopo la guerra, nel 1951, fu nominato titolare della cattedra di Filosofia morale alla Sorbona (Parigi I dopo il 1971), dove insegnò fino al 1978. Nel 1968 fu tra i pochi professori francesi a partecipare alle proteste del maggio 68. == Bibliografia == 1931: Henri Bergson (tr. in italiano, Brescia, Morcelliana, 1991. tr. in inglese, Nils F. Schott, 2015) 1933: L'Odyssée de la conscience dans la dernière philosophie de Schelling 1933: Valeur et signification de la mauvaise conscience 1936: La Mauvaise coscienza (tr. in italiano, Bari, Dedalo, 2000; tr. in inglese, Andrew Kelly, 2015) 1936: L'Ironie ou la bonne conscience (tr. in italiano, Genova, Il melangolo, 1988; tr. in serbo, Novi Sad, 1989; tr. in tedesco di Jürgen Brankel, Francoforte sul Meno, Suhrkamp, 2012) 1938: L'Alternative 1938: Gabriel Fauré, ses mélodies, son esthétique 1939: Ravel (tr. in tedesco di Willi Reich, Reinbek, Rowohlt, 1958; tr. in inglese di Margaret Crosland, NY-Londra, 1959; tr. in italiano di Laura Lovisetti Fua, Milano, Arnoldo Mondadori Editore, 1962) 1942: Du mensonge (tr. in italiano di Marco Motto, Milano, Raffaello Cortina, 2000; tr. in tedesco "Von der Lüge", Berlino, Parerga Verlag GmbH, 2004) 1947: Le Mal (tr. in italiano di Fernanda Canepa, Genova, Marietti, 2003) 1949: Traité des vertus (tr. in italiano di Elina Klersy Imberciadori, Milano, Garzanti, 1987) 1950: Debussy et le mystère de I'instant 1954: Philosophie première Introduction à une philosophie du Presque (tr. in tedesco di Jürgen Brankel, Vienna, Turia + Kant, 2006) 1956: L'Austérité et la Vie morale 1957: Le Je-ne-sais quoi et le presque-rien 1960: Le Pur et l'impur 1961: La Musique et l'Ineffable, (tr. in serbo di Jelena Jelić, Novi Sad, 1987; tr. in italiano di Enrica Lisciani-Petrini, Milano, Bompiani, 1998; tr. in inglese di Carolyn Abbate, 2003; tr. in olandese di Ronald Commers, Gent Belgie, 2005) 1963: L'Aventure, l'Ennui, le Sérieux (tr. in italiano di Carlo Alberto Bonadies, Genova Marietti, 1991) 1966: La Mort (tr. in bosniaco di Almasa Defterdarević-