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📚 Autore

Steven DuPuis

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Biografia
Pierre Dupuis (Dieppe, 2 novembre 1929 – 26 dicembre 2004) è stato un illustratore e scrittore francese.con circa 40.000 tavole al suo attivo, Pierre Dupuis è un fumettista di fantascienza, western, avventura, storia ed erotico, soprannominato “L'Alexandre Dumas dei fumetti”. == Biografia == Appassionato di fumetti americani di artisti come Alex Raymond, Hal Foster e Burne Hogarth, all'età di 9 anni realizza il suo primo fumetto, che vende agli amici. Tra i 12 e i 16 anni scrive commedie e tragedie in versi. Studia filosofia e nel 1949 incontra Paul Gillon, illustratore di Lynx Blanc presso Vaillant, che lo introduce alla professione di illustratore. Nel 1950 Dupuis si rivolge a diversi editori: Éditions Vaillant, Elan, l'agenzia Paris-Graphic e Del Duca. Con sua grande sorpresa, viene accettato ovunque e consegna quattro storie complete a Elan per il mensile Gong; a Vaillant, una quindicina di storie nel tascabile 34 Caméra, tra cui Le roi des montagnes bleues (pubblicato nel numero 32 del 1º agosto 1950); al più grande Vaillant (1951-1952), otto storie complete e sostituisce Paul Gillon su Fils de Chine per alcune strisce, poi grazie a Jean Sanitas. L'agenzia Paris-Graphic pubblica Le fakir a le mauvais œil in Ce soir, e le Editions Mondiales pubblicano il suo primo fumetto, Au pays des Ouélés, nella raccolta Fantôme. Entra a far parte della casa editrice SFPI di Jean Chapelle, per il settimanale Zorro, dove rimane per circa vent'anni, disegnando personaggi come Anton Marcus, Alan Bruce, Mac Gallan, Kwai, Cap 7, M.15 e Big Yowa, e ristampando le serie inglesi di Don Lawrence come Erik il vichingo e Olac il gladiatore, a cui dà un seguito inedito. Negli anni 1969-1970 ha realizzato alcuni adattamenti di Signe de piste e due serie di fantascienza: Les pirates de l'infini, in Zorro hebdo dal 1952 al 1954, ristampato nel mensile Espace (1953-1954), ripubblicato da Glénat in forma di album nel 1977; e Titan in piccolo formato su 12 numeri (1963-1964) ristampato da Glénat, nella raccolta BD poche (1977) e in un grande formato di 480 pagine nel 1981. Oltre alle sue illustrazioni per giornali francesi come France Dimanche, Ici Paris, La Semaine de Suzette (1958-1960) e Fillette (1951), il fumettista ha esteso il suo lavoro ai supplementi della stampa belga. Ricoverato per tubercolosi nel sanatorio di Tours tra il 1962 e il 1963, continua a lavorare e a produrre Titan (300 pagine, realizzate direttamente a inchiostro, senza alcuna precedente stesura a penna) per pagare le spese di degenza e sfamare la famiglia. Nonostante i suoi sforzi, il suo editore Glénat lo licenzia dopo diversi anni di collaborazione. == La carriera == Ha lavorato a lungo per Del Duca, su Inimité, Nous Deux (riviste popolari), L'Intrépide, Hurrah! e Télé Jeunes (1960-1962). Per l'agenzia belga World Press, contribuisce con trentacinque storie tratte da L'Oncle Paul a Spirou, insieme a numerosi collaboratori tra cui Paape, Attanasio, Follet e Octave Joly (Le grand Ferré, pubblicato
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