Sara Roy
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Sara Roy

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Biografia
Arundhati Roy (in malayāḷaṁ അരുന്ധതി റോയ്, traslitterato in devanagari: अरुंधती राय; Shillong, 24 novembre 1961) è una scrittrice indiana di lingua inglese e un'attivista politica impegnata nel campo dei diritti umani, dell'ambiente e dei movimenti anti-globalizzazione. Nel 1997 ha vinto il Premio Booker col suo romanzo d'esordio, Il Dio delle piccole cose (The God of Small Things). Il suo secondo romanzo, a 20 anni dal precedente, si intitola Il ministero della suprema felicità (The Ministry of Utmost Happiness) ed è uscito in contemporanea in Italia, USA e Regno Unito nel giugno 2017. == Biografia == Suzanna Arundhati Roy è nata a Shillong, nello stato del Meghalaya (India), da Rajib Roy, bengalese di religione induista originario di Calcutta, gestore di una piantagione di tè, e Mary Roy, un'attivista dei diritti delle donne appartenente alla comunità di cristiani siriaci in Kerala, nota per aver intentato con successo una causa per il riconoscimento di uguali diritti fra donne e uomini nell'accesso all'eredità. Nel 1963 i suoi genitori divorziano, e con la madre e il fratello Lalith, un anno e mezzo più grande, Arundhati si trasferisce prima in Kerala, e in seguito in una proprietà del nonno materno di Roy a Ooty, nel vicino stato del Tamil Nadu. La nonna e lo zio fanno di tutto per allontanare la bambina: la legge sull'eredità infatti privilegia i figli maschi. Alla fine, la madre Mary Roy la porta con sé quando decide di far ritorno tre anni dopo nel villaggio di Ayemenem in Kerala e avvia una scuola nei locali del Rotary Club locale. Durante l'infanzia Arundhati frequenta un collegio di suore, la scuola di Corpus Christi a Kottayam, poi la Lawrence School a Lovedale, fondata a metà Ottocento da un ufficiale dell'esercito britannico per i figli dei soldati, e nel 1977 si iscrive alla Facoltà di Pianificazione e architettura di Delhi, dove si laurea con la tesi Sviluppo postcoloniale urbano a Delhi. Qui conosce l'architetto indiano di origini britanniche Laurie Baker, che su ispirazione del Mahatma Gandhi promuove la rinascita di pratiche edilizie regionali e l'uso di materiali locali, e condivide gli studi con Gerard da Cunha, che sposa pochi mesi dopo. La coppia, dopo aver vissuto in una baraccopoli a Delhi, si trasferisce a Goa. In questa breve esperienza di vita hippy, Arundhati si mantiene vendendo dolci ai turisti. Dopo quattro anni di matrimonio, i due si separano e Arundhati fa ritorno a Delhi, dove ottiene un posto al National Institute of Urban Affairs. Nel 1984 il regista indipendente Pradip Krishen le offre il ruolo di protagonista, una custode di capre, nel film Massey Sahib, tratto dal romanzo Mister Johnson (1939) dello scrittore irlandese Joyce Cary. Inaspettatamente Arundhati vince una borsa di studio di otto mesi per andare in Italia a studiare il restauro dei monumenti. Nelle lettere che dall'Italia scrive a Krishen, manifesta il suo desiderio di diventare scrittrice. Al suo ritorno i due si sposano e collaborano nella rea
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Noto perHamas E La Società Civile A Gaza
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