Mumia Abu-Jamal
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Mumia Abu-Jamal

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Biografia
Mumia Abu-Jamal, all'anagrafe Wesley Cook (Filadelfia, 24 aprile 1954), è un attivista e giornalista statunitense, membro delle Pantere Nere, condannato a morte per l'omicidio nel 1981 del poliziotto di Filadelfia Daniel Faulkner; nel 2001, a seguito di un ricorso, il giudice, confermandone la colpevolezza, annullò però la sua condanna a morte a causa di alcuni vizi procedurali riscontrati durante la fase processuale in cui venne stabilita la pena nel primo processo; la pena è stata quindi commutata in ergastolo senza condizionale; in carcere divenne noto per i suoi scritti sul sistema giudiziario degli Stati Uniti; è diventato un simbolo della lotta contro la pena di morte e di chi sostiene che il sistema giudiziario statunitense sia falsato da pregiudizi razziali. == Biografia == Nato come Wesley Cook, scelse il nome swahili di "Mumia" al liceo, sotto l'influenza di un insegnante d'origine keniota a cui poi aggiunse, alla nascita del suo primo figlio, "Abu-Jamal" (kunya che in arabo significa "padre di Jamal"). All'età di 14 anni, nel 1968, a Filadelfia, venne arrestato e malmenato per aver protestato contro un meeting del Partito Democratico e del candidato segregazionista alle elezioni presidenziali, George Wallace, ex governatore dell'Alabama. Fra il 1968 e il 1970 prese parte al movimento di protesta delle Pantere Nere; durante gli anni settanta, dopo aver lasciato il movimento, divenne noto come giornalista radiofonico in alcune radio locali. Poco dopo fu schedato dall'FBI per aver voluto ribattezzare il suo liceo col nome di Malcolm X. Nel 1969 fu incaricato dell'informazione nella sezione di Filadelfia del partito delle Pantere Nere. L'FBI lo considerava come una delle persone «da sorvegliare e internare in caso d'allerta nazionale». Fu uno dei bersagli del COINTELPRO (un programma d'infiltrazione e di controspionaggio) di cui sarebbero stati vittime Leonard Peltier e altri membri delle Pantere Nere. Divenuto giornalista radiofonico, premiato con numerosi riconoscimenti, Mumia era soprannominato «la voce dei senza-voce» per la sua critica della corruzione della polizia e dei dirigenti politici locali. Dopo il 1978 denunciò la violenta repressione che colpì la comunità MOVE e, nel 1981, seguì il processo contro il suo fondatore, John Africa, che fu infine prosciolto. Il sostegno di Mumia a MOVE esasperò i politici e la polizia di Filadelfia e gli valse il licenziamento da una delle stazioni radio dove lavorava. Per mantenere la sua famiglia, lavorò come tassista di notte. === L'omicidio del poliziotto === Secondo anche il racconto dello stesso Mumia, la mattina del 9 dicembre 1981 il poliziotto Daniel Faulkner aveva fermato per una contravvenzione stradale l'auto guidata dal fratello di Mumia, William Cook; Mumia, che era alla guida del suo taxi, alla vista del fratello in difficoltà decise di fermarsi. La verità processuale ha poi accertato che William Cook aggredì l'agente Faulkner e che Mumia, dopo essere sceso dal taxi, sparò alla sch
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