John William O'Malley, S.I. (Tiltonsville, 11 giugno 1927 – Baltimora, 11 settembre 2022), è stato un presbitero e storico statunitense. Insegnò al Dipartimento di Teologia e Studi Religiosi dell'Università di Georgetown a Washington e fu un esperto ampiamente riconosciuto della storia religiosa dell'Europa della prima età moderna, specializzato nel Concilio di Trento e nel Concilio Vaticano I. == Biografia == John William O'Malley nacque a Tiltonsville, nell'Ohio, l'11 giugno 1927. Nel 1946 entrò nel noviziato di Milford nella Provincia di Chicago della Compagnia di Gesù. Studiò filosofia al West Baden College di West Baden Springs per tre anni. Poi fu docente di storia alla Saint lgnatius High School di Chicago. Nel 1956 tornò al West Baden per studiare teologia. Il 14 giugno 1959 fu ordinato presbitero. Venne quindi inviato in Austria per completare la sua formazione da gesuita e per imparare il tedesco con l'obiettivo di preparare una tesi di dottorato sulla storia della Chiesa in Germania. Poi cambiò idea e decise di concentrarsi sulla storia dell'Italia. Il 15 agosto 1963 emise la professione solenne nella cappella della casa "Sant'Andrea Bobola" a Boston. Completò gli studi di dottorato presso l'Accademia Americana di Roma e presso la Villa I Tatti di Firenze. Fu presente a Roma nel periodo del Concilio Vaticano II. Nel 1965 conseguì il dottorato di ricerca in storia della Chiesa nel Rinascimento presso l'Università di Harvard con un elaborato su Egidio da Viterbo, poi pubblicato. Insegnò all'Università di Detroit per quattordici anni e come distinguished professor di storia della Chiesa presso la Weston Jesuit School of Theology di Cambridge per quasi tre decenni. Più recentemente fu professore di teologia all'Università di Georgetown a Washington. Fu presidente della Renaissance Society of America dal 1998 al 2000 e dell'American Catholic Historical Association. Come professore invitato insegnò all'Università di Harvard, all'Università del Michigan, al Boston College, all'Università Fordham di New York e all'Università di Oxford. Nella primavera del 2020 lasciò l'insegnamento. Le sue principali aree di ricerca furono la cultura religiosa dell'Europa della prima età moderna, in particolare l'Italia, nonché il Concilio Vaticano II e la storia del XVI secolo. Era considerato il decano degli storici dei gesuiti ed era uno dei massimi esperti in materia di cattolicesimo della prima età moderna. A lui spetta il merito di aver liberato la ricerca sui gesuiti dal polveroso specialismo romano-centrico. Il suo libro del 1993 I primi gesuiti raggruppa i primi approcci per una rivalutazione dell'ordine dei gesuiti. Questo saggio fu tradotto in dodici lingue. Nello stesso anno vennero pubblicate raccolte di saggi sul rapporto tra religione e cultura nel XVI secolo. Seguì nel 2004 una panoramica della storia della cultura e delle idee nella prima età moderna: Quattro culture dell'Occidente. Il suo libro del 2013 Trento. Il racconto del Concilio è un'i