Biografia
Pierre Michon (Châtelus-le-Marcheix, 28 marzo 1945) è uno scrittore e opinionista francese. == Biografia == Pierre Michon nasce il 28 marzo 1945 a Châtelus-le-Marcheix nella Creuse, un piccolo dipartimento rurale della Francia centrale, nella casa dei nonni. Dopo l’abbandono del padre viene cresciuto dalla madre che svolge la professione di maestra. Trascorre la sua infanzia a Mourioux e successivamente al convitto liceo Notre-Dame di Guéret. Dopo il diploma si iscrive alla facoltà di Lettere dell'Università di Clermont-Ferrand, dove prepara una tesi di laurea su Antonin Artaud, progetto che abbandonerà presto. Negli anni successivi viaggia in tutta la Francia con una piccola compagnia teatrale, senza esercitare una professione stabile. Dopo alcuni anni di studio in ambito letterario e teatrale, nel 1984, all'età di 39 anni, vince il Prix France Culture con il suo romanzo d'esordio, Vies minuscules (trad. it.: Vite minuscole), opera che riunisce in un unico scritto generi letterari molto diversi tra loro, come la biografia, l'autobiografia, il romanzo di formazione e l'autofiction. Anni più tardi dichiarerà che questo libro gli ha salvato la vita, aiutandolo a comprendere l'importanza delle sue umili origini. Questo libro è il primo grande successo di Michon, un autore fino ad allora ignoto nel panorama letterario. L'opera è diventata uno testo di riferimento, ed è stata definita un classico contemporaneo. Dopo Vies minuscules Michon vive un periodo di stacco dalla scrittura; inizia ad interessarsi alla vita di diversi scrittori, come Balzac o Faulkner, poeti e pittori, osservando la loro esistenza, le loro emozioni e cercando di comprendere il rapporto che stabilirono con le loro opere. La critica ha definito le opere di Michon "erudite", vista la quantità e la qualità di riferimenti storico-culturali presenti al loro interno. Nel 1988 Michon pubblica Vie de Joseph Roulin, in cui racconta la vita di un modesto impiegato delle poste, più volte ritratto da Van Gogh durante il suo soggiorno ad Arles, l'incontro fra i due e l'inaspettata possibile amicizia del grande pittore con quell'uomo così semplice. Tre anni più tardi dà alle stampe Rimbaud il figlio (Rimbaud le fils), in coincidenza con il centenario della morte del poeta. In questo libro Michon non aggiunge alcuna informazione in più rispetto agli studi su Arthur Rimbaud già esistenti: dimostrando devozione, ma in alcuni passaggi anche una leggera derisione, egli cerca di intrufolarsi nella personalità dell'autore, scivolando nell'intimità della sua scrittura. A colpi di "on dit que" e "on ne sait si", Michon percorre, commenta e racconta l'avventura del poeta, interrogandosi su cosa spinga un uomo a scrivere, a ricercare l'eccellenza. La Grande Beune e Abbés, pubblicati rispettivamente nel 1995 e nel 2002, seguono una vena più romanzesca. Contrariamente all'opera Vies minuscules, questi romanzi non sono ambientati in un territorio rurale, bensì in uno spazio acquatico, paludoso e aperto, con